Nel libro dei Salmi sono contenuti 150 composizioni considerate "preghiere" dalla tradizione religiosa d'Israele. Nella Bibbia ebraica , infatti, questo libro è chiamato tehillìm (=preghiere). L'antica versione greca dei LXX definisce queste composizioni psalmoi e psalterion a cui corrispondono i nostri termini salmi e salterio.
Le "preghiere" venivano accompagnate da canti e musica le cui indicazioni (strumento di accompagnamento e melodia) erano - a volte - riportate all'inizio del testo.
Per accostarlo al Pentateuco (i primi cinque libri della Bibbia) il libro dei Salmi è stato suddiviso in cinque parti (1-41; 42-72; 73-89; 90-106; 107-150).
I Salmi sono inni di lode e di ringraziamento ma anche lamentazioni e suppliche della singola persona o dell'intera comunità d'Israele. Sono richieste di perdono, di liberazione, di guarigione; sono invocazioni di aiuto ma anche di vendetta.
L'intera composizione è attribuita al re Davide ma le date di composizione, i luoghi ed i personaggi ci inducono a considerare un periodo di formazione molto ampio: dal XI sec. al IV sec. a.C.
martedì 9 gennaio 2018
sabato 30 dicembre 2017
La Famiglia di Nazaret.... e noi?
La missione del Salvatore ha avuto inizio in una famiglia semplice, normale; una famiglia come tutte le altre. Giuseppe, padre legale, con il suo lavoro era tenuto a sostenere Maria e Gesù.
Crescendo, Gesù, avrà imparato dal padre il mestiere e, come tutti i figli, gli avrà ricambiato ammirazione ed affetto. Da Maria avrà appreso la saggezza: quella di una madre che giorno per giorno mette da parte un pò di pasta per preparare il lievito per i giorni futuri.
Quante volte Gesù avrà visto la madre intenta nelle faccende casalinghe, a rammendare i vestiti rovinati con della tela vecchia. Momenti di vita quotidiana molti simili a quelle di tante donne - di ieri, di oggi e di domani - impegnate nella cura familiare, nell'educazione dei figli, nelle faccende domestiche.
Tra Giuseppe e Maria c'era una reciproca comprensione, uno spirito di servizio, una voglia di rendere felice l'altro; voglia di amare senza se e senza ma.
Mentre contempliamo la Sacra Famiglia di Nazaret riflettiamo sulle nostre famiglie, sulle relazioni che abbiamo creato: si respira aria di accoglienza? di generosità? di amore? di rispetto? di servizio?
Le famiglia cristiana, definita piccola "Chiesa domestica", è una comunità di fede e di amore chiamata a testimoniare Cristo alla scuola del Vangelo.
Preghiera per le famiglie
Crescendo, Gesù, avrà imparato dal padre il mestiere e, come tutti i figli, gli avrà ricambiato ammirazione ed affetto. Da Maria avrà appreso la saggezza: quella di una madre che giorno per giorno mette da parte un pò di pasta per preparare il lievito per i giorni futuri.
Quante volte Gesù avrà visto la madre intenta nelle faccende casalinghe, a rammendare i vestiti rovinati con della tela vecchia. Momenti di vita quotidiana molti simili a quelle di tante donne - di ieri, di oggi e di domani - impegnate nella cura familiare, nell'educazione dei figli, nelle faccende domestiche.
Tra Giuseppe e Maria c'era una reciproca comprensione, uno spirito di servizio, una voglia di rendere felice l'altro; voglia di amare senza se e senza ma.
Mentre contempliamo la Sacra Famiglia di Nazaret riflettiamo sulle nostre famiglie, sulle relazioni che abbiamo creato: si respira aria di accoglienza? di generosità? di amore? di rispetto? di servizio?
Le famiglia cristiana, definita piccola "Chiesa domestica", è una comunità di fede e di amore chiamata a testimoniare Cristo alla scuola del Vangelo.
Preghiera per le famiglie
Dio, dal quale proviene ogni paternità
in cielo e in terra, Padre, che sei amore e vita,
mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, "nato da donna",
e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità,
un vero santuario della vita e dell'amore
per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa' che la tua grazia guidi i pensieri e le opere
dei coniugi verso il bene delle loro famiglie
e di tutte le famiglie del mondo.
Fa' che le giovani generazioni trovino nella famiglia
un forte sostegno per la loro umanità
e la loro crescita nella verità e nell'amore.
Fa' che l'amore, rafforzato dalla grazia del
sacramento del matrimonio, si dimostri più forte
di ogni debolezza e di ogni crisi,
attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.
Fa' infine, te lo chiediamo per intercessione
della Sacra Famiglia di Nazareth,
che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra
possa compiere fruttuosamente la sua missione
nella famiglia e mediante la famiglia.
Tu che sei la Vita, la Verità e l'Amore,
nell'unità del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
(San Giovanni Paolo II)
Il mio "IO" e la misericordia di Dio
I santi che furono peccatori e che Dio chiamò al suo servizio mi consolavano molto, parendomi di trovare in essi un appoggio, nella fiducia che il Signore perdonasse a me, come aveva a loro perdonato. Però mi desolava molto il fatto che essi, chiamati da Dio una volta, non l' avevano più abbandonato, mentre io sono stata chiamata un infinito numero di volte, e questo mi affliggeva. Ma riprendevo coraggio, pensando all'amore che Egli mi portava perché mai ho diffidato della sua misericordia bensì di me stessa, e molte volte.(S. Teresa di Gesù)
lunedì 4 dicembre 2017
Adorazione Eucaristica
Avvento
«Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»
Chiesa Santa Sofia
Benevento
giovedì 7 dicembre 2017 ore 18,45
giovedì 16 novembre 2017
Ora Santa al Getsemani -
tratto dal sito: http://www.horasancta.org/it/index.php
Siamo i figli di Francesco, custodiamo per volere di Dio uno dei luoghi più cari a Gesù: il giardino chiamato GETSEMANI. È un luogo unico al mondo, il luogo dove il Signore manifesta il suo Sì per sempre nella disponibilità ad entrare dove nessuno è mai entrato, dove si inabissa nel buio, nell’ultima lotta contro la morte dove l’umanità ne è sempre uscita perdente…Chiediamo anche a voi di venire spiritualmente QUI, in questo luogo caro a Gesù dove Lui veniva spesso con i discepoli. Il nostro invito non è per una sterile memoria, ma è un lasciarci raggiungere da Lui per far sì che “i tanti Getsemani” che vediamo disseminati nel nostro mondo, siano illuminati dal Signore stesso che raggiunge ogni situazione. Ed è proprio QUI, in questo podere chiamato Getsemani, che noi celebriamo l’ORA SANTA. Ma da cosa nasce ciò che celebriamo? Nasce proprio da quei momenti, dagli ultimi attimi della vita terrena di Gesù, in cui sono coinvolti e interpellati anche i suoi discepoli. Per prima cosa dobbiamo riascoltare i Vangeli. QUI, in quella notte, avviene, si compie quell’Ora… Sotto la stessa luna, in questo podere chiamato Getsemani. I Vangeli si condensano e raccontano nei minimi particolari quello che gli ulivi hanno visto: il figlio di Dio, il Maestro, solo, prostrato con la faccia a terra, sudare sangue e pregare il Padre. Mai Gesù è sembrato così umano. Dunque: “notte”, “lotta”, “solitudine”, “preghiera”, “desiderio” e “offerta” che QUI Gesù vive. Tutte queste sono caratteristiche che indicano l’avvicinarsi alla sua Ora, momento in cui Lui esprime con intensità il suo desiderio profondo di amore e condivisione: “State qui, pregate con me”. Tornando ad ascoltare questo invito del Signore, noi riusciamo a comprendere quello che il Maestro ha chiesto ai suoi discepoli di allora…La stessa cosa chiede anche oggi a noi…Dunque come ALLORA… ADESSO.
per vedere il video clicca qui
Siamo i figli di Francesco, custodiamo per volere di Dio uno dei luoghi più cari a Gesù: il giardino chiamato GETSEMANI. È un luogo unico al mondo, il luogo dove il Signore manifesta il suo Sì per sempre nella disponibilità ad entrare dove nessuno è mai entrato, dove si inabissa nel buio, nell’ultima lotta contro la morte dove l’umanità ne è sempre uscita perdente…Chiediamo anche a voi di venire spiritualmente QUI, in questo luogo caro a Gesù dove Lui veniva spesso con i discepoli. Il nostro invito non è per una sterile memoria, ma è un lasciarci raggiungere da Lui per far sì che “i tanti Getsemani” che vediamo disseminati nel nostro mondo, siano illuminati dal Signore stesso che raggiunge ogni situazione. Ed è proprio QUI, in questo podere chiamato Getsemani, che noi celebriamo l’ORA SANTA. Ma da cosa nasce ciò che celebriamo? Nasce proprio da quei momenti, dagli ultimi attimi della vita terrena di Gesù, in cui sono coinvolti e interpellati anche i suoi discepoli. Per prima cosa dobbiamo riascoltare i Vangeli. QUI, in quella notte, avviene, si compie quell’Ora… Sotto la stessa luna, in questo podere chiamato Getsemani. I Vangeli si condensano e raccontano nei minimi particolari quello che gli ulivi hanno visto: il figlio di Dio, il Maestro, solo, prostrato con la faccia a terra, sudare sangue e pregare il Padre. Mai Gesù è sembrato così umano. Dunque: “notte”, “lotta”, “solitudine”, “preghiera”, “desiderio” e “offerta” che QUI Gesù vive. Tutte queste sono caratteristiche che indicano l’avvicinarsi alla sua Ora, momento in cui Lui esprime con intensità il suo desiderio profondo di amore e condivisione: “State qui, pregate con me”. Tornando ad ascoltare questo invito del Signore, noi riusciamo a comprendere quello che il Maestro ha chiesto ai suoi discepoli di allora…La stessa cosa chiede anche oggi a noi…Dunque come ALLORA… ADESSO.
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domenica 12 novembre 2017
L'uguaglianza di tutti gli uomini
Tutti gli uomini, dotati di un'anima razionale e creati ad immagine di Dio, avendo la stessa natura e la medesima origine, e poiché, da Cristo redenti, godono della stessa vocazione e del medesimo destino divino, è necessario riconoscere sempre più la fondamentale uguaglianza fra tutti. [...]
Ogni genere di discriminazione nei diritti fondamentali della persona, sia in campo sociale che culturale, in ragione del sesso, della stirpe, del colore, della condizione sociale, della lingua o religione, deve essere superato ed eliminato come contrario al disegno di Dio. (Gaudium et spes 29)
Ogni genere di discriminazione nei diritti fondamentali della persona, sia in campo sociale che culturale, in ragione del sesso, della stirpe, del colore, della condizione sociale, della lingua o religione, deve essere superato ed eliminato come contrario al disegno di Dio. (Gaudium et spes 29)
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